mercoledì 12 gennaio 2011

A Giovanni Paolo II

Papa Giovanni Paolo II

Fà effetto nominare
il tuo nome adesso che non ci sei più
ma è bello pensare che sei lassù.

Sei andato in quel mondo sconosciuto e arcano
dove tutti si tengono per mano
Stanco ormai del lungo e travagliato andare
senza che un attimo ti sei potuto fermare.

I tuoi occhi umidi di pianto
sorridevano come per incanto
Nessuno volevi disturbare
ma tutti volevi amare.

Ci hai insegnato a perdonare
e anche a tollerare
Ho visto la tua mano tremare
cercando un calice da innalzare
Ho sentito un soffio svanire
dentro un'ostia che non potrai più offrire.


Padre, padre adorato
da tutto il mondo sarai invocato
con tanto affetto sarai ricordato
e giammai sarai dimenticato
Tu antico sognatore
ci hai dato tanto amore
e nella tua vita hai sopportato tanto dolore

Hai accettato tutte le religioni
con la forza della ragione
Papa, dall' accento straniero
sei stato un uomo forte e fiero

Mai uomo ha lasciato un'impronta così tangente
con la sola forza della mente
Amavi tutti dal più piccolo al più grande
senza chiedere e senza fare domande

Amavi la Madonna con tanto calore
e la portavi sempre nel tuo cuore
l'amavi in modo così delicato
che rimanevi incantato
Amavi i giovani e l' allegria
e li mettevi in guardia dall' ipocrisia

Nei tuoi occhi quanta malinconia
e della tua lontana terra quanta nostalgia!
Era poesia la tua vita
perché il cielo era l' unica tua meta

Rifuggivi dalla guerra
e volevi la pace su tutta la terra
Alla tua morte tutti abbiamo pianto
perché in te abbiamo visto un santo

Anche i potenti della terra per te hanno pianto
e la gente ti ha vegliato con un canto
Ora che sei volato via come un gabbiano
tendi a noi tutti la tua mano
Come siamo visti da lassù
tu prega per noi il Buon Gesù.



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